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F1, Hamilton illumina Abu Dhabi. La cronaca della gara che vale il titolo mondiale

F1, Hamilton illumina Abu Dhabi. La cronaca della gara che vale il titolo mondiale

Rosberg tradito da motore chiude 14/o, Alonso 9/o saluta Ferrari

23 novembre 2014, 23:08

Vincenzo Piegari

ANSACheck

Hamilton illumina Abu Dhabi, è campione per 2/a volta © ANSA/EPA

Hamilton illumina Abu Dhabi, è campione per 2/a volta © ANSA/EPA
Hamilton illumina Abu Dhabi, è campione per 2/a volta © ANSA/EPA

Vittoria e secondo titolo in carriera. Ad Abu Dhabi è la notte dell'annunciato trionfo per Lewis Hamilton e per la sua imbattibile Mercedes che ha consentito all'inglese di dominare l'ennesimo Gran Premio della stagione dall'inizio alla fine. Il primo pilota di colore della storia della Formula 1 è un fulmine al semaforo verde non dando scampo al compagno-rivale Nico Rosberg che scattava dalla pole position e che a circa metà gara perde potenza al suo motore e ogni residua speranza di far suo il Campionato 2014. Partono bene le Ferrari ma via via si arrendono sotto i riflettori dello Yas Marina Circuit tradite dalle gomme: Fernando Alonso saluta così Maranello con un anonimo nono posto davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen. Bella rimonta delle Red Bull partite dalla pit-lane con Daniel Ricciardo quarto e il futuro ferrarista Sebastian Vettel ottavo. Sul podio le due Williams di Felipe Massa, secondo, e Valtteri Bottas a sigillo di una stagione da ricordare. Super partenza di Hamilton al via del GP sulle rive del Golfo Persico: l'inglese leader del Mondiale brucia il compagno rivale Rosberg e va subito in testa alla gara.

Buon avvio delle Ferreri che guadagnano due posizioni con Kimi Raikkonen quinto e Fernando Alonso sesto. Passano solo cinque giri, Alonso passa Raikkonen e poco dopo le Rosse decidono di effettuare il primo cambio gomme sostituendo le super-soft con le soft, mentre al comando della gara le Mercedes fanno il vuoto con la sola Williams di Felipe Massa che riesce a mantenere un distacco accettabile. Al decimo giro cambia le gomme anche la Mercedes di Hamilton e poi quella di Rosberg, al ritorno in pista le posizioni dei due non cambiano.

Si va avanti così con Hamilton che tiene a distanza di sicurezza Rosberg (due secondi abbondanti di vantaggio). Al 25/o giro colpo di scena in casa Mercedes, la monoposto di Rosberg comincia a perdere potenza (problemi all'Ers, il sistema che recupera energia dal propulsore) e quasi ogni speranza di conquistare il Mondiale. Il tedesco gira sul 1'51'' e ben presto viene superato dalla Williams di Massa scalando in terza posizione. Al giro 30 bel duello di Alonso con la McLaren (il suo futuro team) di Jenson Button, lo spagnolo lotta curva dopo curva e riesce a far sua la posizione.

La gara va avanti con la Williams di Massa al comando (per un pit-stop in meno) davanti alla Mercedes di Hamilton, mentre Rosberg continua a perdere posizioni girando due o tre secondi più lento di tutti. Si fa notare la Red Bull di Daniel Ricciardo, che come quella di Vettel partiva dalla pit-lane per la penalizzazione nelle qualifiche (alettone anteriore irregolare), riuscita a portarsi in zona podio. Massa cambia le gomme ed Hamilton si riporta al comando, mentre Rosberg proprio non riesce a risolvere i problemi al motore, finisce fuori dalla zona punti in una mesta 14/a posizione.

I box Mercedes richiamano il tedesco che rifiuta l' 'invito' e continua fino all'ultimo giro nonostante i sogni di gloria siano ormai svaniti. Al compagno-rivale Hamilton non resta allora che tagliare il traguardo tra i fuochi d'artificio dello Yas Marina prendendosi l'abbraccio di tifosi, meccanici e famiglia compreso un invidiabile bacio sul casco della bellissima fidanzata, la cantante pop Nicole Scherzinger. E' la notte più bella della sua vita e come ammesso dal due volte campione del mondo durante la festa sul podio ''è come aver vinto il Mondiale per la prima volta'' perchè forse quello conquistato nel 2008 in Brasile, quasi per caso e all'ultima curva, ai danni di uno sfortunatissimo Massa non se l'è mai sentito veramente suo.

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