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La commissione d'esame in chiave manzoniana

La commissione d'esame in chiave manzoniana

03 giugno 2014, 15:58

Redazione ANSA

ANSACheck

La commissione d’esame in chiave manzoniana. Ecco l'incubo dei maturandi: trovarsi di fronte ai personaggi di 'quel ramo sul lago di Como'. Ecco allora apparire all'orale il prof 'Azzeccagarbugli' estremamente nozionistico, Il Don Abbondio che teme gli studenti bulli, il presidente di commissione Innominato, il prof cattivo dei 'Bravi', la dolce e materna Agnese e la temibile Peste.

I nomi ci sono, la caccia al prof è aperta. I maturandi hanno la lista dei commissari esterni, gli interni li conoscono già e quindi la commissione prende vita. Almeno nei loro pensieri. E allora in tanti, ormai, staranno fantasticando su volti e atteggiamenti, cercando di dare una personalità ai nomi che trovano online, dalle pagine del Miur.

E allora, tra un ripasso e l'altro, riaffiorano alla mente personaggi e volti noti da accostare ai commissari d'esame. E Manzoni, fra tutti, ha fatto scuola. Nel senso letterale del termine.

L'INNOMINATO, IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE – Chi meglio di lui può dare un volto al presidente di commissione? Il primo giorno vi sembrerà terribile e il suo nome farà paura solo a sentirlo. Detta le regole dell'esame e controlla che tutto vada come dice lui. Burbero e scostante, mano a mano si ammorbidirà proprio come il personaggio manzoniano, rivelando una personalità più comprensiva di quanto pensassimo. Per trasformarsi definitivamente nel personaggio positivo della storia che, strano a dirsi, vi lascerà anche un bel ricordo.

L'AZZECCAGARBUGLI, IL PROF PEGGIORE – Di certo non spicca per simpatia. Nozionistico e poco brillante, pensa solo a portare a termine gli esami senza spendersi troppo per aiutare i candidati. Manzoni lo presenta come uno dei peggiori personaggi, capace di mettere in difficoltà il Renzo di turno approfittando della sua posizione di vantaggio. Un antidoto ci sarebbe: preparazione ineccepibile e buona dialettica. Per una volta sarete vi a metterlo in difficoltà.

DON ABBONDIO, OCCHIO AI BULLI – Non aveva un cuor di leone, per sua stessa ammissione. E allora con un docente in stile Don Abbondio non conviene presentarsi con spavalderia, potrebbe irrigidirsi e restare sulle sue. Scegliendo anche di usare il suo 'latinorum' per mettervi in difficoltà. E' sempre meglio presentarsi con sobrietà, senza ostentare arroganza e coraggio.

AGNESE, MATERNA COME UNA MAMMA – Non solo personaggi cattivi, Manzoni ci ha abituati anche ad una lunga e positiva carrellata di volti buoni. Tra questi come dimenticare Agnese? La mamma apprensiva e protettiva della protagonista Lucia? Le resta sempre accanto, con semplicità e in silenzio. Le commissioni, per quanto vi facciano paura, sono piene di prof di questo tipo. Ricordatevi che i commissari esterni sono, a loro volta, docenti di studenti come voi, e spesso sono anche genitori.

LA PESTE, DA EVITARE – Subdola e pericolosa, la Peste vi coglie quando meno ve lo aspettate. Non risparmia nessuno e soprattutto non ha preferenze. Per Manzoni è quasi una punizione per i personaggi più negativi (primo fra tutti Don Rodrigo) ma non è detto che sia sempre così. Occhio ai prof più pestiferi, dunque, sono sempre in agguato.

I BRAVI, SEMPRE IN COPPIA – Non si muovono mai da soli, sembrano voler fare comunella e si scambiano pareri borbottando tra loro a bassa voce. Che cosa si stanno dicendo? Nessuno può saperlo. Sembrano minacciosi e a volte lo sono, tra loro c'è il commissario burbero, quello che alza la voce e quello che promette un minaccioso 'ci rivediamo all'orale'. Niente paura, basta non farsi vedere spaventati. Educazione e comportamenti corretti sono gli atteggiamenti più giusti da adottare per contrastare i bravi.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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