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Effetti della legge Severino su De Luca? Sì, no, ni

Effetti della legge Severino su De Luca? Sì, no, ni

Giuristi divisi. Pellegrino, ci sarà stop. Scaccia, non è certo

ROMA, 02 marzo 2015, 19:42

Eva Bosco

ANSACheck

Vincenzo De Luca - RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo De Luca - RIPRODUZIONE RISERVATA
Vincenzo De Luca - RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo De Luca sarà sospeso. O forse no. Non è unanime il parere su quali saranno gli effetti della legge Severino sul vincitore delle primarie in Campania, che se anche perdesse le elezioni, un posto in Consiglio regionale dovrebbe averlo senz'altro. A quel punto, governatore o consigliere, che succederà per effetto della condanna in primo grado per abuso d'ufficio e della legge sull'incandidabilità che porta il nome dell'ex guardasigilli? C'è chi ritiene, come l'amministrativista Gianluigi Pellegrino, che "scatterà la sospensione per 18 mesi".

E chi è più prudente come il costituzionalista Gino Scaccia, convinto che ci sia uno spazio non ancora del tutto definito sul piano del diritto. Pellegrino rimanda all'articolo 8 della norma e spiega quella che è un'apparente incongruenza, cioè che la Severino consenta di candidarsi in caso di condanna non definitiva, salvo disporre poi la sospensione in caso di elezione: "La norma abbina a sentenze definitive misure definitive; e a sentenze provvisorie misure provvisorie. L'incandidabilità è sempre conseguenza di una condanna definitiva, mentre la sospensione è una misura provvisoria per sentenze non definitive. La legge in questo senso è coerente, era pensata come un deterrente. L'incoerenza è dei partiti, che prima, sull'onda degli scandali, hanno votato la norma e ora non dovrebbero consentire le candidature di chi poi incorre nelle sanzioni della Severino". Sono convinto che "si stia agitando un problema politico, con qualche imbarazzo nel Pd, che a suo tempo sostenne la Severino, ma dal punto di vista giuridico la questione è molto aperta e tutt'altro che definita", afferma invece Scaccia.

Su un punto, i due giuristi concordano, trovando riscontro del resto in quanto il diretto interessato ha già annunciato: se sospeso, De Luca ricorrerà al Tar. Quanto basta per ribaltare nei fatti la situazione, fa notare Scaccia, perché a quel punto "è assai probabile che De Luca si vedrà reintegrato dal Tar" come governatore o consigliere, come è successo pochi mesi fa anche al sindaco di Napoli De Magistris. "In quella sede, tra l'altro, i giudici amministrativi potrebbero inviare gli atti alla Consulta" come è accaduto anche nella vicenda De Magistris. Ed ecco l'altro fronte aperto. "Sulla legge Severino - ricorda Scaccia - pendono ancora molte importanti decisioni. Si attende infatti di conoscere la pronuncia della Corte di Strasburgo a seguito del ricorso promosso dai legali di Silvio Berlusconi; e la pronuncia della Corte Costituzionale per la questione sollevata dal Tar Campania nell'ambito del caso De Magistris. Uno dei punti centrali su cui dovranno esprimersi e fare chiarezza riguarda il nodo della retroattività della legge e la possibilità di applicarla quando ci sono condanne penali relative a fatti compiuti prima della sua entrata in vigore".
   

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