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Lina Wertmuller, la croce era un simbolo per il Paese

Travolto e ucciso da croce

Lina Wertmuller, la croce era un simbolo per il Paese

'Ma ora tutto questo sembra sciocco', dice regista moglie di Job

ROMA, 24 aprile 2014, 19:44

Redazione ANSA

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. - RIPRODUZIONE RISERVATA

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"E' una notizia che mi ha sconvolto.
    Penso a quel povero ragazzo e alla sua famiglia. Quella croce era un grande simbolo per il Paese, ma tutto questo viene molto dopo la vita del quel ragazzo". Lo dice Lina Wertmuller, interpellata dall'ANSA sul crollo del Cristo Redentore, la croce realizzata dall'artista Enrico Job, marito della regista morto nel 2008. "Era un'opera bellissima, un omaggio al Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita a Brescia - ricorda Wertmuller -. Prima era nel campo sportivo, poi fu portata sulle Alpi, proprio perché era diventata un simbolo per l'Italia. Mio marito ci teneva moltissimo". "Quella croce sembrava voler proteggere l'Italia - continua la regista -, ma ora tutto questo sembra sciocco di fronte a questa terribile tragedia".
    Si trattava di un'opera imponente che aveva bisogno di una particolare manutenzione? "Sicuramente, ma non saprei dire nulla di più su questo aspetto".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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