Percorso:ANSA.it > Top News > News

Sì Senato a parità figli naturali

Il testo, modificato, ora torna alla Camera per ultima lettura

16 maggio, 20:34
Sì Senato a parità figli naturali (ANSA) - ROMA, 16 MAG - Il Senato approva, in seconda lettura, all'unanimita' il ddl sul riconoscimento dei figli naturali che pone fine alla loro discriminazione rispetto ai figli legittimi, che persiste nel codice civile.

Il ddl, che introduce un unico 'status' di figlio senza alcune differenza e riconosce i vincoli di parentela con tutti i parenti per i figli naturali, e' stato modificato e torna alla Camera.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Top News

    • 23:13
    • 19 mag
    • ABUJA

    Nigeria: uccisi 14 insorti Boko Haram

    Ministero difesa annuncia, morti anche tre soldati
    • 23:10
    • 19 mag
    • BEIRUT

    Siria: quattro hezbollah morti a qusayr

    Erano libanesi originari della Bekaa
    • 22:52
    • 19 mag
    • MODENA

    Incidenti stradali:muore intera famiglia

    Padre, madre e due bimbe deceduti in frontale nel modenese
    • 22:19
    • 19 mag
    • ROMA

    Esequie leader partito Imran Khan uccisa

    Pakistan, ex leader cricket accusa rivale in esilio in Gb
    • 20:19
    • 19 mag
    • ANCONA

    M5S: Agostinelli,noi compatti,Pd a pezzi

    Appoggia Pdl e diserta piazza Fiom, ormai non esiste piu'
    • 20:17
    • 19 mag
    • SESTRI LEVANTE (GENOVA)

    Renzi, la politica e' una cosa bella

    Primo cittadino Firenze, fare il sindaco e' un'emozione
    • 20:16
    • 19 mag
    • ROMA

    Maroni, Renzi patetico, stop fighetti

    Tweet segretario Lega Nord dopo marcia indietro sindaco Firenze
    • 20:13
    • 19 mag
    • ZAGABRIA

    Croazia:voto locale,rinvio a ballottaggi

    A Zagabria in vantaggio sindaco uscente Bandic
    • 20:04
    • 19 mag
    • WASHINGTON

    Apgate,fonti temono telefoni controllati

    Capo prima agenzia Usa, piu' riluttanti a parlare con cronisti
    • 19:14
    • 19 mag
    • TUNISI

    Tunisia: scontri, morto manifestante

    Un agente e un altro dimostrante in gravi condizioni