Speciale Sanremo, Morandi annuncia i big
Al teatro Ariston potrebbe arrivare anche Stevie Wonder
07 febbraio, 20:02
Nina Zilli con Per sempre (e in Never never never con Skye dei Morcheeba)
Samuele Bersani con Un pallone (e in My sweet Romagna con Goran Bregovic)
Dolcenera con Ci vediamo a casa (e in My life is mine con Professor Green)
Pierdavide Carone e Lucio Dalla con Nanì (e in Anema e core con Mads Langer)
Irene Fornaciari con Il mio grande mistero (e in I who have nothing con Brian May). Sono i primi nomi dei big di Sanremo 2012, annunciati oggi da Gianni Morandi in diretta su Rai1.
Emma con Non è l'inferno (e in If Paradise is half as nice con Gary Go)
Matia Bazar con Sei tu (e in Speak softly love con Al Jarreau)
Noemi con Sono solo parole (e in To feel in love con Sarah Jane Morris)
Francesco Renga con La tua bellezza (e in El mundo con Sergio Dalma)
Arisa con La notte (e in Que serà con José Feliciano)
Chiara Civello con Al posto del mondo (e in You dont' have to say you love me con Shaggy)
Gigi D'Alessio e Loredana Berté con Respirare (e in Auf der welt con Nina Hagen)
Eugenio Finardi con E tu lo chiami Dio (e in Surrender con Noa)
Marlene Kuntz con Canzone per un figlio (e in The world become the world con Patti Smith)
SANREMO: TRA NOVITA' E TRADIZIONE,CAST VIRA SULLE DONNE
di Paolo Biamonte
ROMA - Premesso che è scontato che sarà Adriano Celentano (un ospite che qualsiasi programma tv vorrebbe avere) a segnare questa edizione del festival di Sanremo, che per altro a causa di Enzo Iacchetti si è pure guadagnata un 'vaffa' preventivo e un po' eccessivo, e che le valutazioni sono inevitabilmente provvisorie fino a che non si ascoltano le canzoni, si può dire che Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi hanno messo insieme un mix di novità e tradizione.
Alla presenza di Rocco Papaleo, che rappresenta una scelta originale e felice e sicuramente non in linea con la tradizione sanremese, fa da contraltare quella delle due vedette femminili, la super ereditiera Tamara Ecclestone e la super model Ivana Mrazova, due donne bellissime ma con scarsa confidenza con l'italiano, sicuramente a loro agio più con i set fotografici, i reality glamour che con lo spettacolo e che sembrano destinate a rimettere in moto il famigerato contatore delle papere e delle gaffe.
E' nella tradizione del festival il nuovo melodramma targato Loredana Berté (che si presenta in coppia con Gigi D'Alessio). Loredana, al festival, e non solo, negli ultimi anni ne ha fatte di tutti i colori, compreso farsi squalificare a causa di un brano che in realtà era già edito. E sempre verso la tradizione va la scelta dei Matia Bazar, cui è stata assegnata la casella di una categoria che una volta è stata definita classic. Partendo dal presupposto che Francesco Renga, per qualità, capacità, esperienza e carisma, è un più che legittimo candidato alla vittoria, una delle caratteristiche più interessanti è la virata al femminile del cast in gara: Nina Zilli è uno dei personaggi più interessanti, eleganti e di talento della canzone italiana, Noemi una delle voci più convincenti della nuova generazione, Chiara Civello è una scelta da applausi: ha una formazione jazzistica, ha inciso per una delle etichette storiche del jazz, gode di stima e notorietà internazionali. Una rassicurante apertura a proposte musicali di spessore diverso. Le quote rosa sono poi occupate da Arisa, sicuramente rilanciata da X Factor, Irene Fornaciari, sempre in cerca del lancio definitivo e promossa tra i Big e da Emma, anche lei favorita d'obbligo della vigilia, sicuramente la personalità più forte tra gli ex di 'Amici'. C'é poi Dolcenera, che rientra nella tradizione dei ripescaggi sanremesi: lei ha pensato bene di far precedere il suo ritorno all'Ariston dal servizio di copertina su Playboy. Queste cose le fanno Madonna, Rihanna e Lady Gaga. E' evidente anche l'attenzione alla musica d'autore con la presenza di Samuele Bersani, Eugenio Finardi. Lucio Dalla farà il padrino di Pierdavide Carone (la sua presenza è un evidente omaggio all'amicizia con Gianni Morandi) e il direttore d'orchestra. Ai Marlene Kuntz è stata offerta la casella che da qualche anno il festival offre al rock indie. Qualche parola val la pena spenderla sugli ospiti stranieri che si esibiranno insieme ai Big: trovare artisti internazionali disponibili non è facile, soldi da investire ce ne sono pochi (o per niente) e la verità è che non tutti possono scegliere. Il che spiega alcune presenze. Probabilmente quando era una star della new wave europea e un simbolo della trasgressione, Nina Hagen all'Ariston avrebbe combinato qualche disastro e ai tempi in cui era la musa del nuovo rock indipendente americano Patti Smith avrebbe definito Sanremo una manifestazione del demonio travestita da gara di canzoni.







