Caso Boffo: campagna contro il Ponteficepa
Nota della Santa Sede, attacchi ingiusti e ingiuriosi
09 febbraio, 18:42Correlati
CITTA' DEL VATICANO - .E' in corso ''una campagna diffamatoria contro la Santa Sede, che coinvolge lo stesso Romano Pontefice''. Lo afferma la Segreteria di Stato vaticana in una nota in cui smentisce le ricostruzioni di stampa sul coinvolgimento del direttore dell'Osservatore Romano nel caso Boffo
BOFFO: S.SEDE,NESSUN COINVOLGIMENTO DIRETTORE O.ROMANO
CITTA' DEL VATICANO - Le "notizie e ricostruzioni" apparse sulla stampa a proposito del coinvolgimento del direttore dell'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian nel caso dell'ex direttore di Avvenire Dino Boffo "non hanno alcun fondamento". Lo dice un comunicato della sala stampa della Santa Sede.
Benedetto XVI "che è sempre stato informato, deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi, rinnova piena fiducia ai suoi collaboratori e prega perché chi ha veramente a cuore il bene della Chiesa operi con ogni mezzo perché si affermino la verità e la giustizia". Lo afferma un comunicato della segreteria di stato diffuSo dalla sala stampa vaticana dopo le ricostruzioni giornalistiche sul caso Boffo. Il comunicato della Segreteria di Stato, diffuso dalla sala stampa vaticana, rompe il silenzio della Santa Sede sulla vicenda e ricorda che "dal 23 gennaio si stanno moltiplicando, soprattutto su molti media italiani, notizie e ricostruzioni che riguardano le vicende connesse con le dimissioni del direttore del quotidiano cattolico italiano 'Avvenire', con l'evidente intenzione di dimostrare una implicazione nella vicenda del direttore de 'L'Osservatore Romanò, arrivando a insinuare responsabilità addirittura del cardinale segretario di Stato".
"Queste notizie e ricostruzioni - recita la nota - non hanno alcun fondamento". In particolare, viene aggiunto -, "é falso che responsabili della Gendarmeria vaticana o il direttore de 'L'Osservatore Romanò abbiano trasmesso documenti che sono alla base delle dimissioni, il 3 settembre scorso, del direttore di 'Avvenire'; é falso che il direttore de 'L'Osservatore Romanò abbia dato - o comunque trasmesso o avallato in qualsiasi modo - informazioni su questi documenti, ed è falso che egli abbia scritto sotto pseudonimo, o ispirato, articoli su altre testate". Secondo la Segreteria di Stato, "appare chiaro dal moltiplicarsi delle argomentazioni e delle ipotesi più incredibili - ripetute sui media con una consonanza davvero singolare - che tutto si basa su convinzioni non fondate, con l'intento di attribuire al direttore de 'L'Osservatore Romanò, in modo gratuito e calunnioso, un'azione immotivata, irragionevole e malvagia". "Ciò - aggiunge il comunicato - sta dando luogo a una campagna diffamatoria contro la Santa Sede, che coinvolge lo stesso Romano Pontefice". "Il Santo Padre Benedetto XVI, che è sempre stato informato - è la conclusione -, deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi, rinnova piena fiducia ai suoi collaboratori e prega perché chi ha veramente a cuore il bene della Chiesa operi con ogni mezzo perché si affermino la verità e la giustizia".
BOFFO: PAPA DEPLORA ATTACCHI INGIURIOSI E INGIUSTI
CITTA' DEL VATICANO - Benedetto XVI ''che e' sempre stato informato, deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi, rinnova piena fiducia ai suoi collaboratori e prega perche' chi ha veramente a cuore il bene della Chiesa operi con ogni mezzo perche' si affermino la verita' e la giustizia''. Lo afferma un comunicato della segreteria di stato diffuSo dalla sala stampa vaticana dopo le ricostruzioni giornalistiche sul caso Boffo.









