Per sicurezza e monitoraggio rotte, ecco il 'contesto' normativo
11 aprile, 15:19
Safety e Security sono, da sempre, i due filoni su cui si concentra la sicurezza della navigazione; c'e' poi la tecnologia (e il suo sviluppo) che rappresenta un supporto essenziale. Come ovvio, accanto a questo, c'e' un contesto normativo per il monitoraggio delle rotte, soggetto nel corso degli anni ad integrazioni. Ultimo in ordine di tempo il decreto sulle 'rotte sicure' del marzo scorso, definito dopo la tragedia della Costa Concordia all'Isola del Giglio.
Il riferimento tecnico-normativo e' costituito dal Codice della navigazione, nato nel 1942. Le competenze della sicurezza alla navigazione sono attribuite al Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto tramite le 14 Direzioni marittime: per la Toscana c'e' la Direzione marittima di Livorno. Il sistema di monitoraggio delle rotte e' disciplinato da un decreto legislativo del 19 agosto 2005 (da una direttiva europea del 2002) e prevede un monitoraggio del traffico navale, l'informazione ai fini di una migliore sicurezza e efficienza, una risposta delle autorita' in caso di incidente o situazione pericolosa. Il campo di applicazione del decreto riguarda le navi di stazza pari o superiore a 300 tonnellate. Queste navi devono essere dotate di un sistema di identificazione automatica, Ais: si tratta, in pratica, di un sistema ricetrasmittente che comunica e riceve i dati delle navi in transito. Ais, anche in funzione antiterrorismo, serve per monitorare la sicurezza sui mari di tutto il mondo. E' un sistema presente in tutte le sedi di Capitanerie di Porto italiane. Accanto a questo c'e' il Vts, il sistema di controllo da terra con i radar: l'organizzazione e' svolta a livello centrale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e a livello periferico dagli uffici marittimi. Dunque, i principali sistemi di controllo delle rotte sono due e si 'integrano' tra loro: un sistema Vts di controllo radar e il sistema Ais per il monitoraggio delle rotte da satellite con il Gps. I due sistemi di integrano. La copertura dell'Ais nei mari italiani e' quasi totale, non ancora quella Vts. Nel 2010 il comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha siglato con l'agenzia Emsa un protocollo per la gestione, il funzionamento e la manutenzione del server regionale del sistema Ais del Mediterraneo.







