Sisma Emilia , a Mantova crolla Cupola Santa Barbara
Danni anche la Palazzo Te' e Museo Diocesiano
29 maggio, 20:03Video
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29 maggio, 11:46
Sisma: Ingv,possibili altre forti scosse
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Terremoto nel modenese, forse una nuova faglia
Potrebbe essere la rottura di una nuova faglia all’origine del terremoto di magnitudo 5,8 avvenuto questa mattina nella zona di Modena. Il sisma e’ avvenuto infatti lungo il margine occidentale dell’arco lungo circa 40 chilometri attivato con il terremoto del 20 maggio scorso
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La terra trema ancora, incubo Emilia
Undici scosse nella notte, la più forte di 2.9. Alle 15 funerali di una delle vittime del sisma
Continua a cambiare il bilancio dei morti e, feriti e dispersi del terremoto che ha devastato oggi l'Emilia nel Modenese. Il triste conto è stato fatto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà in un'informativa al Senato. Gli sfollati sono ottomila, che si aggiungono ai seimila della scossa del 20 maggio. Un conto però del tutto provvisorio, visto che si continua a scavare tra case a capannoni crollati. Il Governo vuol dichiarare per il prossimo 4 giugno il lutto nazionale.
A causa della scossa di terremoto delle 13, a Mantova, è crollato il cupolino del campanile della basilica palatina di Santa Barbara annessa a palazzo Ducale. Dopo la prima forte scossa di questa mattina, la cupola della basilica cinquecentesca era già andata fuori asse. A Mantova si registrano danni al museo Diocesano e a Palazzo Té e in tutto il basso mantovano si registrano danni ad abitazioni e chiese.
. Nessun danno alla Cappella degli Scrovegni di Padova, che custodisce gli affreschi di Giotto, in seguito al terremoto di stamane. Lo precisa il sindaco, Flavio Zanonato, sulla base dei primi riscontri effettuati dai tecnici. Danni lievi, per caduta di frammenti di intonaco, sono segnalati però in diversi monumenti del capoluogo euganeo: dalla Basilica del Santo, dove è crollato un paio di metri quadrati di intonaco da una 'vela' vicina alla Cappella delle Reliquie, alla Basilica di Santa Giustina, dove un piccolo frammento ha colpito al capo un fedele, rimasto leggermente ferito
Qualche crollo di calcinacci nella Cattedrale del Duomo, mentre il vicino Battistero romanico, con gli affreschi di Giusto dé Menabuoi - uno dei capolavori medievali di Padova - non presenta alcun danno.
A scopo precauzionale è stata chiusa invece al pubblico l'antica chiesa di Santa Lucia, del decimo secolo, dove è stato notato l'allargamento di una fessurazione preesistente. Non desta invece preoccupazione Palazzo Della Ragione, dove la nuova scossa non ha causato danni, se non la caduta di qualche piccola pietra dall'adiacente Volto della Corda. Zanonato ha definito tranquillizzante la situazione delle scuole cittadine, sulle quali i tecnici stanno svolgendo tutte le verifiche necessarie. Proprio per le scuole, ha annunciato il sindaco, sarà deciso nelle prossime ore dalla giunta un primo stanziamento straordinario, che verrà utilizzato per eventuali interventi di ripristino o impiegato comunque per la normale manutenzione.
Alcune zone della Basilica del Santo a Padova transennate dai vigili del fuoco dopo i distacchi e le lesioni verificatesi stamane dopo la prima forte scossa di terremoto delle ore 9. "Si sono registrati una serie di distacchi in varie zone della Basilica - ha spiegato il presidente della Veneranda Arca del Santo, Gianni Berno - ed il crollo di parte degli intonaci decorati dal Casanova di una vela nel deambulatorio absidale lato sinistro, in corrispondenza della Cappella Austro-Ungarica". Il distacco, ha precisato Berno, riguarda una superficie di oltre tre metri quadri.
I frammenti sono stati raccolti, sotto controllo della Soprintendenza, adagiati entro vasche su strati di tessuto non-tessuto e messi al sicuro. Nel corso di un primo sopralluogo sono state notate diverse lesioni agli intonaci in vari punti della Basilica e il segno di un imminente distacco dell'intonaco nella Cappella di S. Giuseppe. Non ci sono state però conseguenze per le persone che erano in basilica. Già poco dopo la prima scossa, i vigili del fuoco avevano ispezionato le principali strutture dell'edificio religioso, in particolare sottotetti, campanili e facciata. Su indicazione di Sovrintendenza, Comune e forze dell'ordine, sono state quindi transennate alcune zone ritenute a rischio di distacchi.
Pur avendo sospeso oggi le verifiche per evitare il 'rischio Assisi' assicura il prefetto Carapezza, la macchina per i soccorsi all'arte ferita dal terremoto non si è comunque fermata. "Il ministro Ornaghi - sottolinea - segue la situazione con grande attenzione e ha dato la massima apertura". Un primo sopralluogo oggi, spiega ancora il prefetto Carapezza, per 15 anni alla guida della commissione rischi del ministero dei Beni culturali, è stato fatto sorvolando le zone colpite e si è lavorato per organizzare 'i soccorsi', reclutando nuovi tecnici specializzati che arriveranno già nelle prossime ore nella regione per rafforzare, grazie anche ad un nuovo accordo con i vigili del fuoco, le squadre (Saf) incaricate dei sopralluoghi, di cui fanno parte appunto - come fu per l'Aquila - tecnici, esperti d'arte e vigili del fuoco.









