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03 gennaio, 12:06 Photostory Primopiano

Melania, i luoghi del mistero

© ANSA
Salvatore Parolisi, il marito di Carmela-Melania Rea, ha  mimato  per inquirenti e investigatori, sul pianoro di Colle San Marco, la scena dell'allontanamento della donna prima che scomparisse nel nulla © Ansa

Emergono particolari inquietanti dall'autopsia effettuata sul corpo di Carmela 'Melania' Rea, la giovane mamma scomparsa misteriosamente da Colle San Marco lunedì scorso, durante una scampagnata con il marito e la figlioletta di 18 mesi, e trovata uccisa due giorni fa nel Teramano.

Alcune fra le circa 35 coltellate con cui è stato trafitto il suo corpo sarebbero state inferte post mortem. Un particolare che rende ancor più raccapricciante il delitto e fa pensare che l'omicida fosse spinto da una furia cieca.

D'altra parte, come aveva già fatto notare il medico legale Adriano Tagliabracci, i colpi - che hanno raggiunto soprattutto il tronco e il collo - fanno propendere per un delitto d'impeto, non premeditato. Dalla cerchia familiare della donna gli investigatori stanno cercando di assumere più informazioni possibili, in primo luogo dal marito, Salvatore Parolisi, che è stato l'ultimo a vedere la donna viva. Carmela si era allontanata dal parco giochi dove la famigliola si era fermata perché aveva necessità di andare in bagno; aveva scartato quelli pubblici, perché li aveva trovati sporchi, e si era diretta quindi verso un chiosco bar.

E' lungo questo tragitto che è stata come inghiottita nel nulla.

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