Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

  1. ANSA.it
  2. Foto
  3. Spettacolo
  4. La malinconica Party Girl apre Certain regard
16 maggio, 13:13 Spettacolo

La malinconica Party Girl apre Certain regard

Tre registi e un figlio,storia vera con la reale entraineuse

© ANSA/EPA
I registi Marie Amachoukeli, Samuel Theis e Claire Burger © Ansa

Un film malinconico, un ritratto toccante di una donna libera, ai margini della societa’ e’ Party Girl, il film che stasera ha aperto Un Certain Regard, una sezione quest’anno marcata dalla presenza femminile (per l’Italia sara’ in gara il 22 Incompresa di Asia Argento). E’ un’opera prima, in competizione per la Camera d’or e scritta e diretta da un trio di amici: Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis. Quest’ultimo e’ anche uno dei sei figli di Angelique, la donna raccontata nel film e quella che si vede e’ proprio la storia della sua famiglia, interpretata dalla stessa madre, Angelique Litzenburger. Arrivata ai 60 anni Angelica non vuole rinunciare alla sua vita: ama ancora le feste, ancora le piacciono gli uomini. E’ una madre di famiglia con tanti bambini e di mestiere fa l’entraineuse nei bar. Di notte prepara loro da bere in un cabaret in Lorena, sul confine franco-tedeschi. Passa il tempo, i clienti diventano rari. Ma Michel, uno dei suoi piu’ affezionati, e’ ancora innamorato di lei e un giorno le chiede di sposarlo.

‘’Angelique ha avuto il coraggio di assumere pienamente il proprio personaggio, accettando di donarci la propria intimita’ e interiorita’’’. Un cinema-verita’ che vuole ispirarsi, nelle intenzioni dei tre registi, alle opere di Cassavetes, Pasolini e Pialat, ‘’e per Party Girl – dicono – i riferimenti sono a Mamma Roma, a Una donna, a Wanda di Barbara Loden, che sono dei ritratti di donne libere e straordinarie come Angelica’’. Tutto il film e’ realizzato con attori non professionisti e girato con improvvisazione sapendo di conoscere la storia in generale ma seguendo ‘’la traiettoria che Angelique voleva dare al momento’’. Una figura che sembra un personaggio cinematografico: ‘’non importa se lo spettatore puo’ rispecchiarsi o meno con le situazioni dei protagonisti. Ci siamo fatti trascinare dalla sua esuberanza senza tradirla per fare il cinema e attraverso lei ci interroghiamo sull’amore, la famiglia, la liberta’, i margini: Angelique – concludono i registi/amici – e’ libera o egoista, spontanea o incosciente, generosa o irresponsabile?’’

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Tutte le foto

Modifica consenso Cookie