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Segnali di risveglio di un vulcano sottomarino

Potrebbero contribuire a prevedere le eruzioni sottomarine

11 giugno, 09:50
Una sorgente idrotermale del vulcano sottomarino Axial Seamount (fonte: Bill Chadwick, Oregon State University - Woods Hole Oceanographic Institution) Una sorgente idrotermale del vulcano sottomarino Axial Seamount (fonte: Bill Chadwick, Oregon State University - Woods Hole Oceanographic Institution)

Sono stati individuati i segnali che precedono il risveglio di un vulcano sottomarino. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, si deve a tre studi coordinati da tre ricercatori statunitensi e potrebbe contribuire a prevedere le eruzioni sottomarine che rappresentano la stragrande maggioranza del vulcanismo della Terra. Autori della ricerca sono Chadwick William e Robert Dziak, entrambi della Oregon State University, e David Caress, dell'Istituto di Ricerca Monterey Bay Aquarium.I dati raccolti provengono dal monitoraggio di uno dei vulcani sottomarini più attivi del mondo, l' Axial Seamount , che si trova nell'Oceano Pacifico, a largo delle coste dell'Oregon. I ricercatori lo hanno studiato prima e dopo l'eruzione dell'aprile 2011. L'eruzione era stata prevista con successo dagli stessi autori, che avevano individuato un arco di tempo durante il quale sarebbe potura avvenire e in questo si erano basati sull'analisi dei segnali precursori descritti nella rivista Nature Geoscience.

Per monitorare l'Axial Seamount, i ricercatori hanno utilizzato un robot sottomarino, che ha analizzato il fondale, sensori di pressione per misurare l'innalzamento e l' abbassamento del fondale, strumenti per registrare i piccoli terremoti generati dal magma che si muove nella crosta terrestre. E' stato documentato un aumento graduale del fondo del mare di quasi 20 centimetri in un periodo di diversi mesi, seguito da un brusco sollevamento di 7 centimetri avvenuto in meno di un'ora prima della comparsa dell'eruzione. L'eruzione, durata sei giorni, ha fatto svuotare il serbatoio di magma e mentre avveniva il fondale si è 'sgonfiato', abbassandosi di due metri.Questi movimenti del suolo, sottolineano gli esperti, indicano il riempimento graduale del serbatoio del magma sotto la superficie e il successivo svuotamento. Nelle due ore prima dell'eruzione, i ricercatori hanno inoltre registrato uno sciame intenso di terremoti.

E' la prima volta, sottolinea Chadwick, che si dimostra il legame tra sismicità, deformazione del fondo marino e l' intrusione di magma in un vulcano sottomarino. "Gli strumenti - ha rilevato Dziak - hanno registrato i segnali di migliaia di piccoli terremoti in pochi minuti, generati dal magma che sale, infiltrandosi nelle crepe della crosta, e che ci hanno permesso di tracciare chiaramente la risalita del magma". Secondo l'esperto "Non è ancora chiaro se il segnale dell’energia sismica che precede l'eruzione è unica per Axial o può essere replicato in altri vulcani, ma fornisce una base eccellente da cui iniziare".

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