Prime crepe nel biotech italiano
Norme e risorse più certe per stare al passo con l'Europa
14 giugno, 20:19Per la prima volta in Italia, il numero di imprese biotech appena nate è stato superato da quelle che hanno dovuto cessare la propria attività, mentre le realtà piccole e medie già esistenti sono minacciate dalla cronica carenza di liquidità. A riferirlo è il presidente dell'associazione che riunisce le aziende biotecnologiche italiane, Assobiotec, Alessandro Sidoli. In occasione dell'assemblea annuale dell'associazione, il presidente ha lanciato un appello alle istituzioni affinchè venga adottato urgentemente un piano nazionale per lo sviluppo della bioeconomia cosi' da rimanere al passo col resto d'Europa.
''La condizione di perenne incertezza delle norme di riferimento e delle risorse finanziarie disponibili, impedisce alle nostre imprese qualsiasi forma di programmazione anche nel breve periodo, scoraggiando l'avvio di nuovi investimenti tecnologici e produttivi'', afferma Sidoli. ''Tristemente esemplare, a tale proposito, la vicenda del decreto sviluppo all'attenzione del Governo, che si e' andato via via svuotando di contenuti fino a perdere del tutto consistenza in termini di reali incentivi alla ricerca e all'innovazione''. Cosi', mentre l'Europa punta sulle biotecnologie e sulla bioeconomia per uno sviluppo piu' sostenibile, ''le nostre istituzioni - prosegue il presidente di Assobiotec - sembrano non comprendere la necessita' e l'urgenza con cui occorre dotarsi di adeguate politiche di sostegno all'innovazione''.
Nel fare il punto sullo stato del settore, Alessandro Sidoli sottolinea comunque che al mondo della ricerca biotech si associa in Italia una realta' industriale estremamente dinamica e competitiva. Un esempio viene anche dal premio Assobiotec Award 2012, assegnato al responsabile della ricerca vaccini di Novartis Rino Rappuoli, quale ''riconoscimento dello straordinario valore delle sue scoperte scientifiche in campo immunologico, che hanno permesso da un lato di sviluppare numerosi vaccini di fondamentale importanza per la prevenzione delle principali malattie infettive contribuendo alla salvaguardia della salute pubblica, e dall'altro lato di fare dell'Italia, e in particolare di Siena, un polo d'eccellenza a livello internazionale in questo importante settore della ricerca''.
























