Sanita': Ugazio (Sip), sistema sostenibile con 'pediatric home'
Proposta pediatri per riforma rete, cure multispecialistiche h24
09 maggio, 18:56Puntare sulle 'pediatric home', strutture in cui pediatri di libera scelta, pediatri ospedalieri, infermieri pediatrici, assistenti sociali, dietisti, riabilitatori possano lavorare in equipe sociosanitarie e multi-specialistiche per ''garantire continuita' delle cure sul territorio, con un'assistenza H24 7 giorni su 7''. E' la proposta di riforma dell'assistenza pediatrica sulla quale pediatri della Societa' italiana di pediatria hanno aperto una riflessione, presentata dal presidente, Alberto Ugazio, all'apertura del 68° congresso della Sip, inserendosi nel dibattito aperto tra Regioni e ministero della Salute sulla riforma delle cure primarie nell'ambito del rinnovo del Patto per la Salute 2013-2015.
L'Italia, sottolinea Ugazio, ''da cinquant'anni ha scelto il sistema della pediatria universalistica'' che garantisce ad ogni bambino il diritto di essere preso in cura dal pediatra. Per mantenere questo il sistema universalistico ed evitare ''che i bambini vengano affidati ai medici di medicina generale e, in ospedale, agli specialisti dell'adulto'', come e' stato ipotizzato nei mesi scorsi, il sistema va cambiato. E con le 'pediatric home', spiega Ugazio, il sistema delle cure pediatriche potra' essere ''sostenibile'' dal punto di vista economico, viste le risorse sempre piu' scarse e il numero di pediatri in caduta libera, rimanendo allo stesso tempo ''in grado di rispondere ai cambiamenti delle famiglie italiane'', ma anche ''all'epidemiologia delle malattie''.
''Oggi - chiarisce infatti il presidente Sip - le malattie acute semplici non ci preoccupano piu', ci preoccupano invece le malattie acute complesse come i politraumatismi da incidenti stradali (che necessiterebbero di Terapie Intensive Pediatriche, scarse al centro nord e quasi assenti nel sud Italia), le malattie croniche complesse che richiedono un'assistenza multispecialistica integrata sia in ospedale che sul territorio, i bambini e gli adolescenti con problemi comportamentali e malattie psichiatriche che mancano persino di posti letto specialistici''.
Per questo la Sip propone anche di ''chiudere i piccoli reparti di pediatria'' e di far confluire i pediatri ''dall'ospedale alle 'pediatric home' dove potrebbero lavorare ''insieme ai colleghi di libera scelta'', rafforzando nello stesso tempo ''i centri di eccellenza e i reparti dei grandi ospedali in grado di offrire un'assistenza pediatrica multispecialistica di alto livello qualitativo''.







