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Sclerosi: Zaratin, no profit e aziende insieme per terapie

Aism con Fast Forward per arrivare a cure il prima possibile

04 maggio, 15:13
Paola Zaratin, direttore della ricerca Fism Paola Zaratin, direttore della ricerca Fism

Accelerare il passaggio dalla ricerca di base alla ricerca applicata nel campo della sclerosi multipla. E' questo l'obiettivo principale di Fast Forward, progetto avviato nel 2007 su iniziativa dell'Associazione americana sclerosi multipla e cui partecipa anche l'Aism tramite la sua Fondazione (Fism).

 

''Fast Forward, 'avanti veloce' e' proprio il senso dell'approccio innovativo proposto per lo sviluppo di nuove terapie per la sclerosi multipla'', spiega Paola Zaratin, direttore scientifico per la ricerca Aism. Si tratta di creare una sinergia fra mondo accademico, no profit e aziende biotech e farmaceutiche per contribuire a velocizzare un ''processo che normalmente e' molto lungo - aggiunge - dato che ci vogliono circa 20 anni per passare da un bersaglio a una terapia'' e che invece puo' essere accelerato ''se i diversi attori coinvolti uniscono le proprie forze''.

 

''Questo - sottolinea Paola Zaratin - e' un nuovo ruolo per le associazioni di malati che vanno cosi' a svolgere quasi un'azione di advocacy, di difesa dei diritti dei pazienti, nel tentativo di tradurre la ricerca finanziata con il '5x1000' o con altri sistemi in benefici concreti''. In questo senso, spiega il direttore scientifico dell'Aism, l'intervento del no profit e' essenziale perche' ''valuta e finanzia progetti con potenzialita' per essere sviluppati in terapie e che le grandi aziende non cavalcano perche' magari si tratta di terapie che non hanno un immediato ritorno economico''.

 

Due in particolare le ricerche che Aism con Fism sta seguendo e finanziando all'interno di Fast Forward. ''La prima - spiega Zaratin - e' di un'azienda biotecnologica italiana, Axxam, che opera nel parco scientifico del San Raffaele e lavora su molecole per terapie che agiscono sull'aspetto neurodegenerativo della malattia. In questo caso il finanziamento ha gia' portato all'individuazione di molecole e abbiamo rifinanziato la ricerca per il secondo anno''. L'altra molecola, piu' avanzata, per cui e' in corso il finanziamento e' dell'azienda inglese Canbex. Si tratta di una molecola che ''cura un sintomo molto debilitante della sclerosi che e' l'aspetto della spasticita', e punta quindi ad agire sulla qualita' della vita dei pazienti''.

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