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E’ il pallore la nuova abbronzatura,vince paura delle rugh
L’ossessione per la tintarella cala
17 aprile, 17:11
Il pallore sara' la nuova abbronzatura per l'estate 2012. Il
trend e' sancito dai ricercatori dei laboratori di cosmetologia
sparsi in occidente che, per mettere a punto le nuove formule
solari, guardano ad est dove da sempre la tintarella è vista con
orrore.
"L'ossessione per la tintarella per chi vive ad ovest e'nota, ma qualcosa sta cambiando" spiega Lucy Gillam, a capo di una indagine di mercato condotta per Mintel, società inglese di ricerche di mercato, presentata oggi all'In-Cosmetics, la fiera dell'innovazione della cosmesi a livello mondiale, in corso fino al 19 a Barcellona.
Secondo Mintel negli Stati Uniti i lanci di creme antirughe per il viso addizionate con filtri solari ad altissimo indice di protezione sono aumentati del 19 %. In Europa la febbre per il ringiovanimento batte quella della tintarella e ci si aspettano nuove e più prudenti abitudini sotto il sole. In Italia, la scorsa estate, sono stati spesi 386 milioni di euro per la protezione dai raggi ultravioletti, il 3,9% in più rispetto allo scorso anno (dati UNIPRO). Il trend in salita ricalca quello delle creme antirughe, punta di diamante di un mercato che risente poco della stagnazione economica del Paese.
Spiega Gillam: "La nuova ondata di creme per il viso contenenti filtri solari ad altissimo livello di protezione e' un bel progresso per l'industria cosmetica occidentale, che e' sempre stata fissata nel soddisfare un mercato cosi' affamato di colorito evidente. Ora il desiderio di rimanere giovani e la paura per le rughe precoci dovute ai raggi solari supera la ricerca della tintarella. Cosi' il marketing e i ricercatori guardano ai popoli asiatici, molto attenti a salvaguardare la bellezza e la giovinezza della pelle". Dal Giappone dove i filtri solari, ad altissimo livello di protezione 50 e più, contengono estratti di timo e curcuma per prevenire i danni al DNA cellulare indotti dai raggi ultravioletti, fino alla Corea del Sud, dove sono nate nuove linee di protezione solare per teenagers ad SPF oltre 40, con acqua di bambu' e silicone ad attività nutriente e di prevenzione delle rughe. In Europa cosi', dopo le creme antieta' e antisole, arrivano il trucco solare, dotato di filtri anti raggi ultravioletti di tipo organico aggiunti ai pigmenti coloranti e i kit 'suncare' con piu' prodotti da usare in sequenza durante l'esposizione al sole per creare uno scudo anti raggi. I prototipi dei solari, in mostra all'In-Cosmetics e coperti da brevetti mondiali, sono a tripla barriera, anche formulati con filtri al 100% vegetali, spesso certificati biologici da Ecocert, dall'olio di lino ai minerali miscelati in olio di oliva o lecitina da soia. Arrivano dalla Cina i filtri in miscela con estratti di riso e seta per proteggere dai raggi e ridurre le rughe. I brevetti di molecole riparatrici dei danni al DNA cellulare scatenati dai raggi ultravioletti, in mostra all'In-Cosmetics, si sprecano. E poi polimeri biologici in miscele alcoliche sono la nuova base dei solari in spray, impalpabili, freschi, che si possono perfino applicare sulla pelle bagnata e restano efficaci nel bloccare i raggi ultravioletti. E, alla classica protezione solare dai raggi ultravioletti di tipo A e B, seppure altamente potenziata rispetto a pochi anni fa, le aziende cosmetiche leader del settore della protezione solare affiancano ora la protezione dai raggi infrarossi, che scaldano troppo la pelle e danneggiano tessuti e cellule.
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"L'ossessione per la tintarella per chi vive ad ovest e'nota, ma qualcosa sta cambiando" spiega Lucy Gillam, a capo di una indagine di mercato condotta per Mintel, società inglese di ricerche di mercato, presentata oggi all'In-Cosmetics, la fiera dell'innovazione della cosmesi a livello mondiale, in corso fino al 19 a Barcellona.
Secondo Mintel negli Stati Uniti i lanci di creme antirughe per il viso addizionate con filtri solari ad altissimo indice di protezione sono aumentati del 19 %. In Europa la febbre per il ringiovanimento batte quella della tintarella e ci si aspettano nuove e più prudenti abitudini sotto il sole. In Italia, la scorsa estate, sono stati spesi 386 milioni di euro per la protezione dai raggi ultravioletti, il 3,9% in più rispetto allo scorso anno (dati UNIPRO). Il trend in salita ricalca quello delle creme antirughe, punta di diamante di un mercato che risente poco della stagnazione economica del Paese.
Spiega Gillam: "La nuova ondata di creme per il viso contenenti filtri solari ad altissimo livello di protezione e' un bel progresso per l'industria cosmetica occidentale, che e' sempre stata fissata nel soddisfare un mercato cosi' affamato di colorito evidente. Ora il desiderio di rimanere giovani e la paura per le rughe precoci dovute ai raggi solari supera la ricerca della tintarella. Cosi' il marketing e i ricercatori guardano ai popoli asiatici, molto attenti a salvaguardare la bellezza e la giovinezza della pelle". Dal Giappone dove i filtri solari, ad altissimo livello di protezione 50 e più, contengono estratti di timo e curcuma per prevenire i danni al DNA cellulare indotti dai raggi ultravioletti, fino alla Corea del Sud, dove sono nate nuove linee di protezione solare per teenagers ad SPF oltre 40, con acqua di bambu' e silicone ad attività nutriente e di prevenzione delle rughe. In Europa cosi', dopo le creme antieta' e antisole, arrivano il trucco solare, dotato di filtri anti raggi ultravioletti di tipo organico aggiunti ai pigmenti coloranti e i kit 'suncare' con piu' prodotti da usare in sequenza durante l'esposizione al sole per creare uno scudo anti raggi. I prototipi dei solari, in mostra all'In-Cosmetics e coperti da brevetti mondiali, sono a tripla barriera, anche formulati con filtri al 100% vegetali, spesso certificati biologici da Ecocert, dall'olio di lino ai minerali miscelati in olio di oliva o lecitina da soia. Arrivano dalla Cina i filtri in miscela con estratti di riso e seta per proteggere dai raggi e ridurre le rughe. I brevetti di molecole riparatrici dei danni al DNA cellulare scatenati dai raggi ultravioletti, in mostra all'In-Cosmetics, si sprecano. E poi polimeri biologici in miscele alcoliche sono la nuova base dei solari in spray, impalpabili, freschi, che si possono perfino applicare sulla pelle bagnata e restano efficaci nel bloccare i raggi ultravioletti. E, alla classica protezione solare dai raggi ultravioletti di tipo A e B, seppure altamente potenziata rispetto a pochi anni fa, le aziende cosmetiche leader del settore della protezione solare affiancano ora la protezione dai raggi infrarossi, che scaldano troppo la pelle e danneggiano tessuti e cellule.








