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Rc Auto: 18 mln italiani senza detrazione quota SSN da 730

Se Ddl Lavoro sara' approvato senza modifiche.Stime di Facile.it

16 maggio, 20:16
Rc Auto: 18 mln italiani senza detrazione quota SSN da 730 Rc Auto: 18 mln italiani senza detrazione quota SSN da 730

ROMA - A partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, il 51% degli italiani non potrà più ottenere detrazioni per quanto speso per assicurare l'auto. A fare i calcoli e' il sito Facile.it, leader nella comparazione di RC auto, che spiega che se la riforma del lavoro attualmente al vaglio del Senato sarà approvata senza modifiche, 18 milioni di italiani si vedranno negare la possibilità di ottenere il rimborso per il contributo al Servizio Sanitario Nazionale che è incluso nel premio RC Auto. "Se fino ad oggi è possibile detrarre il 19% del contributo SSN presente in tutti i premi RC - spiega Alberto Genovese, AD di Facile.it - con l'entrata in vigore della riforma Fornero, che intende attingere anche a questa fonte per finanziare i primi 1,7 miliardi di euro necessari, potrà essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi solo la parte dei contributi SSN eccedente i 40 euro; vale a dire che chi paga una polizza con premio netto inferiore ai 381 euro annui non potrà beneficiarne".

Ogni volta che gli italiani pagano la propria copertura assicurativa - cosa che vale per tutti i mezzi, non solo l'auto - una quota del premio viene versata al Servizio Sanitario Nazionale, per coprire le spese sostenute per i feriti e delle vittime della strada. Le analisi svolte da Facile.it su un campione di oltre 40.000 polizze emesse negli ultimi due mesi dicono chiaramente che un italiano su due verrà escluso dalle deduzioni. Le tabelle preparate da Facile.it evidenziano come le Regioni più penalizzate da questa scelta del Governo saranno quelle in cui i premi assicurativi sono più bassi. In Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige la percentuale dei cittadini che non avranno più diritto alle deduzioni supera il 70%. In queste Regioni gli automobilisti che pagano oggi il premio netto più basso di 381 euro (quindi esclusi dalla detrazione) sono, rispettivamente, il 78% e 71,2% del totale. Per contro saranno meno toccati dalla manovra i cittadini di Campania (10,6%) Calabria (24,9%) e Puglia (30,7%) in cui i premi assicurativi sono mediamente più elevati. "L'analisi delle polizze emesse - continua Genovese - prova che i guidatori che continueranno a poter dedurre dal pagamento sono quelli meno virtuosi: paradossalmente, chi si trova in una classe di merito peggiore potrà comunque ottenere un piccolo rimborso, cosa che ai guidatori che hanno un migliore profilo assicurativo non sarà più concesso. Oltretutto, dato che si tratta di una deduzione da sottrarre alla base imponibile, i vantaggi maggiori andranno ai redditi più elevati".

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